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La vita del giovane Hitler prima dell’ascesa al potere in Germania: la giovinezza trascorsa in solitudine, il mancato ingresso all’Accademia delle Belle Arti, i legami con la Polizia di cui era informatore, la guida del partito nazista…
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Scampato alla morte durante un uragano, Martin Lutero entra in monastero, dove si dedica al digiuno e alla preghiera. Quando il suo vicario lo invita a Roma a conoscere il mondo, Lutero si indigna davanti alla corruzione del clero e alla vendita delle indulgenze. La lotta che intraprenderà per ricondurre la Chiesa ad una fede più pura cambierà la storia del mondo…
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Gwyn è una ragazza ribelle che sente profondamente la mancanza del padre, Robin Hood, impegnato a proteggere il futuro re d'Inghilterra, Filippo. Gwyn deciderà di aiutarlo
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laude Lanzman, consegnati al mondo nel 1985 i suoi 566 minuti di montaggio dal titolo Shoah, fece una dichiarazione senza appello, decretando che il suo era il film sull’Olocausto, quello definitivo, e che nient’altro sarebbe mai più stato legittimo dire sull’argomento. È curioso che, invece, solo negli anni successivi il cinema avrebbe affrontato con una certa disinvoltura la più nera epigone della Seconda Guerra Mondiale, cosa che era stato assai reticente a fare in precedenza. Il tabù era in verità allargato anche alla figura di Hitler, che raramente era stato protagonista nelle pur tante pellicole nelle quali in qualche modo faceva apparizione. Lo era ad esempio in un film di Pabst del ‘55, L’ultimo atto, che raccontava gli ultimi giorni del Fuhrer e del bunker che gli fece da serraglio, tra orge e autodistruzione, epilogo degenere di una storia degenere...
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Nel 1607 tre navi inglesi approdano in Virginia, 103 uomini fondano la colonia di Jamestown e il capitano John Smith viene incaricato di addentrarsi nella foresta alla ricerca di rifornimenti nel vicino villaggio. Ma viene fatto prigioniero dalla tribù indiana dei Powhatan, Smith viene salvato dalla principessa Pocahontas che si innamora di lui…
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Dopo tre decenni, la regina Elizabeth I continua a fronteggiare le continue minacce di tradimento. Sull’Europa del XVI secolo intanto soffia il vento del cattolicesimo, promulgato da Filippo II di Spagna che, tornato da Roma, è determinato a strappare l’”eretica” protestante dal trono e restituire l’Inghilterra alla gloria della Chiesa Romana. Pronta a partire per la guerra, Elizabeth, deve anche fare i conti con l’inaspettata passione per Raleigh, ma incapace di concedersi all’amore, incoraggia la sua dama di compagnia, Bess, a essere amichevole con lui e tenerlo vicino a sé. Sebbene lontana da casa, Elizabeth gestisce il suo potere a corte attraverso il suo fidato consigliere, Sir Francis Walsingham, che, con una rete di spionaggio, scopre un complotto per far crollare il trono.
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Ispirato a un personaggio storico, il film esamina i personaggi del mito in un periodo più ristretto rispetto alla tradizione. Il leggendario re Artù protagonista di gesta epiche ha un nome: Lucius Artorius Castus, un uomo che sente in sé molto vivo il lato romano, ma che ad un certo punto della sua vita si interroga sulla sua identità e sulle sue radici e fa scelte coraggiose che cambieranno il suo destino e quello di un popolo. Il film si concentra sulla dicotomia tra bene e male, sull’ergersi di una persona sola contro la malvagità del mondo. A Castus si affiancano altri uomini, Lancillotto, Gawain, Galahad, Bors, Tristan e Dagonet, quelli che il mito consacrerà come suoi “cavalieri”. Devono tornare a Roma perché l’Impero Romano sta arretrando i suoi confini ma prima risalgono verso nord per soccorrere Marius, nobile romano e la sua famiglia...
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