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Uno dei film demenziali più divertenti e meglio realizzati degli ultimi dieci anni. Per gli amanti della comicità alla Peter Griffin e l’ironia demenziale di “Una pallottola spuntata”, questo film è assolutamente da non perdere, pur rientrando nella categoria dei b-movie data la linea demenziale…
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Ci sono eroi... ci sono supereroi... e poi ce Hancock. Grandi poteri portano grandi responsabilita, lo sanno tutti. Tutti, tranne lui. Irritabile, complicato, sarcastico e incompreso, i suoi atti eroici partono sempre con le migliori intenzioni, ma i suoi metodi non convenzionali lo rendono sempre meno popolare. Hancock non e il tipo di uomo che si preoccupa del giudizio degli altri, fino al giorno in cui salva la vita di Ray Embry, esperto di pubbliche relazioni. Questo incontro portera Hancock a pensare di avere un punto debole, dopotutto. Risollevare la propria immagine diventera cose la sua missione piu difficile, o addirittura impossibile, come sostiene Mary, la moglie di Ray.
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Jess ha diciotto anni, gioca a calcio come il suo idolo Beckham e vorrebbe diventare una stella del football. Ma c'è un problema, Jess è una ragazza e per di più di origine indiana, quindi la sua famiglia ha ben altri progetti in serbo per lei. Insieme alla sua amica Jules, anche lei appassionata di calcio, stanno per raggiungere il sogno di andare a giocare negli Stati Uniti ma qualcosa va storto...
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Il lungometraggio racconta la storia di Penelope, la figlia venticinquenne di due ricchi aristocratici che, a causa di una maledizione scagliata sulla sua famiglia anni prima per punire il suo bis-bis-bis-bisnonno, ha il naso da maiale...
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Mr. Bean è tornato. A dieci anni di distanza dalle sue ultime avventure su grande schermo l’inglese più catastrofico della celluloide continua a combinare disastri. Mr. Bean ha vinto la lotteria della parrocchia del suo quartiere: i premi sono una vacanza nel Sud della Francia e una telecamera. Parte così il suo rocambolesco viaggio via Eurostar per Parigi che si concluderà niente di meno che a Cannes proprio nei giorni del rinomato festival cinematografico...
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Fung (Ng Man-Tat), un campione di calcio accetta di vendere la partita in cambio di soldi da parte del compagno di squadra Hung (Patrick Tse Yin). In seguito verrà aggredito e riporterà dei danni permanenti ad un ginocchio, fatto che metterà la parola fine alla sua carriera di calciatore. Un giorno Fung, licenziato e ridotto al vagabondaggio, incontra uno studente di kung-fu Shaolin, Sing Gamba d’acciaio (Stephen Chow). I discorsi con il giovane gli fanno intuire la possibilità di utilizzare le tecniche Shaolin per giocare a calcio, e convice Sing, i suoi fratelli ed i suoi amici a formare la squadra del Real Shaolin…
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Aldo, Giovanni e Giacomo, tre commessi di una ferramenta milanese – una delle tante di una catena appartenente al suocero di Aldo e Giovanni che hanno sposato due delle figlie del padrone – partono in auto per Gallipoli (Lecce) dove Giacomo deve sposare la terza sorella, trasportando una gamba di legno, pregiata opera d’arte sulla quale il suocero intende speculare. Esordio sul grande schermo di un trio comico, reduce dal successo in TV (“Su la testa”, “Mai dire goal”). Intessuto di disavventure di viaggio (anche se per ragioni di economia, è stato girato a Roma e dintorni) e di tre shorts parodistici fuori testo, il frammentario film – affidato al collaudato schema della commedia sentimentale con risvolti amari – è tenuto insieme dal gioco di squadra degli attori/personaggi. Poche parolacce, e funzionali, senza volgarità intellettuali. Successo a sorpresa nella stagione 1997-98: 4° posto nella classifica degli incassi.
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