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America, 1932. Yankee Irving è un ragazzino appassionato di baseball, anche se il suo rendimento come giocatore è a dir poco scarso e vive con il mito di Babe Ruth, campionissimo dell’epoca. Quando la preziosa mazza da baseball di quest’ultimo viene rubata da un giocatore avversario, la colpa ricade sul padre di Yankee che viene immediatamente licenziato dalla dirigenza dello Stadio presso il quale lavorava. Desideroso di salvare le sorti della sua famiglia, permettere al genitore di riavere il suo posto di lavoro e di aiutare il suo idolo, con l’aiuto di una palla da baseball parlante e di una mazza altrettanto loquace, il piccolo Yankee attraverserà l’America e diventerà, suo malgrado, l’eroe di un’intera nazione. Piccolo grande eroe è un film di animazione “per famiglie”, privo della benché minima malizia, ma il cui tema portante, il baseball, potrebbe risultare indigesto o quantomeno incomprensibile ai bimbi nostrani.
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Finito per errore tra gli oggetti di una svendita da cortile nell’intento di salvare un altro giocattolo, Woody viene rubato da un collezionista che lo riconosce per quello che è: un modello rarissimo degli anni ‘60, parte di un set western più grande. Proprio grazie a Woody infatti il set diventa completo e assume un valore astronomico per il museo dei giocattoli di Tokyo. Il resto della banda (capitanata per l’occasione da Buzz Lightyear) ha pochissimo tempo per salvare l’amico prima che venga spedito. Sempre che lui voglia essere salvato.
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Nell’universo confinato che è la stanza di Andy i suoi giocattoli si autogestiscono facendo riferimento a Woody il cowboy, da sempre il preferito del bambino. Quando però una festa di compleanno porta in casa lo space ranger Buzz Lightyear, giocattolo nuovo e moderno, gli equilibri e le preferenze cominciano a cambiare. Buzz ha un carattere diverso da Woody, pensa di essere un vero space ranger e piace a tutti. Questo proprio a pochi giorni dal temutissimo grande trasloco in cui tutti i giocattoli temono di essere persi…Era il 1995 e il cinema tout court non è più stato lo stesso. Con uno sforzo tecnologico che aveva dell’incredibile (e con aiuti da tutto il mondo del cinema a partire da George Lucas e la sua Industrial Light And Magic) John Lasseter e i soci della Pixar creano il primo lungometraggio animato in computer grafica.
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Per aver imbrogliato durante una partita di carte, Baldovino-Hui Buh, fu condannato a vivere per sempre, sotto forma di fantasma, nel castello dove ha sempre vissuto. Quando il castello viene comprato da Re Julius, le abitudini del fantasma fifone dovranno pero cambiare anche perche, come fantasma non riesce a fare tutta questa paura…
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Stewie, il piccolo e maniacale genietto della famiglia Griffin, viene distolto dai suoi piani per la dominazione del mondo quando, alla televisione, vede un uomo identico a lui. Convinto che quell?uomo sia il suo vero padre (e chi del resto potrebbe mai credere che Stewie condivida lo stesso materiale genetico di quell?idiota di Peter?!), il piccolo grande Stewie organizza una spedizione attraverso il paese per incontrarlo. Ma quest?incredibile viaggio lo portera a fare scoperte molto piu orrende e abominevoli di quante ne abbia mai fatte indagando nel proprio pannolino…
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I Green Day si esibiscono su una palco galleggiante ancorato alle sponde del lago Springfield, finendo di suonare la celeberrima sigla del cartone animato in stile punk rock, chiedono un minuto d’ascolto alla popolazione per svolgere un’opera di sensibilizzazione sullo stato d’inquinamento del lago, ma il pubblico reagisce sdegnato con un inconsulto lancio di oggetti, che provoca la fuga degli artisti. La band però non riesce a scappare e finisce annegata assieme alla piattaforma corrosa dalle acque acide del lago..
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Saetta McQueen e una giovane e ambiziosa auto da corsa (nel film e di sesso maschile) impegnata a correre nella Piston Cup, il piu prestigioso campionato automobilistico degli Stati Uniti. I suoi rivali sono
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